Salar de Uyuni: guida completa per organizzare il viaggio

Una guida completa per organizzare il tuo viaggio al Salar de Uyuni: scopri come fare, quando andare, cosa aspettarti da un’avventura nell’Altiplano boliviano, come scegliere il tour e tutti i consigli pratici per prepararti al meglio.

Dove si trova il Salar de Uyuni e cosa lo rende unico

Il Salar de Uyuni si trova nel sud-ovest della Bolivia, nel dipartimento di Potosí, sull’Altiplano andino, a un’altitudine media di circa 3.650 metri. Con una superficie di circa 10.582 km² è la più grande distesa salina al mondo e uno dei paesaggi naturali più straordinari del continente sudamericano.
La sua origine risale a migliaia di anni fa, quando l’evaporazione di antichi laghi preistorici ha lasciato sul territorio un enorme deposito di sale e minerali. Oggi il salar appare come un’immensa pianura bianca, caratterizzata da una vastità difficile da percepire fino a quando non ci si trova al suo interno.
Uno degli aspetti più interessanti del Salar de Uyuni è il modo in cui cambia aspetto durante l’anno: nella stagione secca la superficie ricoperta di sale presenta i caratteristici motivi geometrici naturali, mentre durante i periodi più umidi un sottile strato d’acqua può trasformarlo in un enorme specchio capace di riflettere il cielo.
Circondato da vulcani, lagune d’alta quota e vaste pianure dell’Altiplano, il Salar de Uyuni rappresenta uno degli ambienti naturali più particolari del mondo.


Se vuoi approfondire il contesto geologico del Salar de Uyuni e la sua formazione, trovi una guida dedicata all’origine di questa vasta distesa salina.

Visitare il Salar: cosa aspettarsi

Visitare il Salar de Uyuni significa entrare in un ambiente remoto, dove le distanze, il silenzio e l’assenza di punti di riferimento modificano la percezione dello spazio. La vastità della distesa salina e l’isolamento del territorio rendono l’esperienza molto diversa da una normale escursione.
A seconda del punto di partenza e dell’itinerario scelto, la visita può limitarsi a poche ore nel salar oppure diventare un viaggio di più giorni attraverso una delle regioni più remote della Bolivia. In questo caso gli spostamenti in fuoristrada, le lunghe distanze e la presenza limitata di servizi fanno parte dell’esperienza tanto quanto i paesaggi straordinari che si incontrano lungo il percorso.
Indipendentemente dal periodo scelto e dal tipo di visita, il Salar de Uyuni richiede spirito di adattamento e curiosità: è un ambiente remoto dove è la natura a dettare i ritmi dell’esperienza.

Come arrivare al Salar de Uyuni

Esistono diversi modi per visitare il Salar de Uyuni e la scelta dipende principalmente dal tempo a disposizione e dal tipo di viaggio che si sta organizzando. Alcuni itinerari permettono di visitare esclusivamente la distesa salina, mentre altri includono anche l’attraversamento dell’Altiplano boliviano e delle sue principali attrazioni naturali.

Da Uyuni

La città di Uyuni rappresenta il principale punto di accesso al salar. Da qui è possibile partecipare sia a escursioni di un giorno, dedicate principalmente alla visita della distesa salina, sia a itinerari di tre giorni che attraversano l’Altiplano boliviano con ritorno a Uyuni o arrivo a San Pedro de Atacama, in Cile. Sono inoltre disponibili, presso alcune agenzie, varianti di due giorni con programmi differenti a seconda dell’operatore. L’escursione di un giorno è ideale per chi ha poco tempo, mentre gli itinerari di più giorni permettono di esplorare anche lagune d’alta quota, geyser e deserti del sud della Bolivia.

Da San Pedro de Atacama

Si può raggiungere il Salar de Uyuni anche partendo da San Pedro de Atacama in Cile. L’itinerario classico dura tre giorni e attraversa l’Altiplano boliviano prima di raggiungere il salar. È una soluzione ideale per chi desidera unire i due Paesi in un unico itinerario e trasformare il collegamento tra Cile e Bolivia in un vero viaggio di esplorazione. Per chi preferisce rientrare a San Pedro de Atacama è disponibile anche una versione di quattro giorni. L’ultima giornata è dedicata principalmente al viaggio di rientro, con una sola tappa aggiuntiva lungo il percorso.

Da Tupiza

Meno conosciuto rispetto agli itinerari da Uyuni e da San Pedro de Atacama, il percorso che parte da Tupiza, nel sud della Bolivia, raggiunge il Salar de Uyuni in 4 giorni, attraversando paesaggi differenti rispetto al percorso da San Pedro durante la prima parte del viaggio. Successivamente i due itinerari si ricongiungono e proseguono attraverso le principali attrazioni dell’Altiplano fino al salar.

Quando andare: stagioni ed effetto specchio

Il Salar de Uyuni può essere visitato durante tutto l’anno, ma il paesaggio cambia sensibilmente in base alla stagione. Non esiste un periodo migliore in assoluto: tutto dipende dal tipo di esperienza che si desidera vivere.

Durante la stagione secca, generalmente compresa tra maggio e novembre, il salar si presenta come una vasta distesa bianca ricoperta da una spessa crosta di sale. È il periodo ideale per apprezzarne l’immensità e osservare i caratteristici motivi geometrici naturali creati dalla cristallizzazione del sale. Inoltre, il clima è generalmente più stabile e le strade risultano più facilmente percorribili, rendendo gli spostamenti più semplici. Questo periodo coincide però con l’inverno australe, quando le temperature sull’Altiplano possono scendere molto, soprattutto durante la notte, arrivando anche intorno ai -15/-20 °C.

Durante la stagione delle piogge, indicativamente tra dicembre e marzo, parte della superficie si ricopre di uno strato d’acqua. In queste condizioni si crea il celebre effetto specchio, che riflette il cielo e rende il paesaggio particolarmente suggestivo. L’entità dell’allagamento, però, varia di anno in anno e dipende dalla quantità di precipitazioni: non è quindi possibile prevedere quando il Salar sarà allagato e in quale misura.
Inoltre, quando il livello dell’acqua è elevato, alcune aree del salar possono diventare temporaneamente non accessibili. Ad esempio, l’Isla Incahuasi viene spesso esclusa dagli itinerari durante questa stagione. Possono inoltre verificarsi modifiche ai percorsi, gli hotel di sale generalmente non sono operativi e le condizioni meteorologiche possono rendere il viaggio meno prevedibile. Infine, se il cielo è coperto o piove anche durante la visita al salar, il celebre effetto specchio potrebbe non essere visibile.

Per questo motivo non esiste un periodo migliore in assoluto per visitare il Salar de Uyuni. La scelta dipende soprattutto dal tipo di paesaggio che si desidera vedere e dai compromessi che si è disposti ad accettare: chi sogna il celebre effetto specchio dovrà organizzare il viaggio durante la stagione delle piogge, mentre chi preferisce trovare condizioni più stabili e visitare il salar senza particolari limitazioni potrà orientarsi verso la stagione secca.
Per chi desidera vedere l’effetto specchio, i mesi al termine della stagione delle piogge, come marzo, possono rappresentare un buon compromesso: il salar generalmente è ancora ricoperto d’acqua, ma le precipitazioni tendono a diminuire e le condizioni meteorologiche possono risultare più stabili. Anche i mesi successivi, come aprile e maggio, possono offrire un’esperienza particolarmente interessante, perché in base alle condizioni dell’anno è possibile trovare alcune aree ancora allagate e altre già asciutte, osservando così le due facce del Salar de Uyuni nello stesso viaggio. Da luglio a ottobre il Salar è invece completamente asciutto, ma va considerato che durante questo periodo si affrontano le temperature più basse dell’anno.

Altitudine e adattamento

Uno degli aspetti più importanti da considerare quando si organizza un viaggio al Salar de Uyuni è l’altitudine. La distesa salina si trova a circa 3.600 metri sul livello del mare, ma gli itinerari che attraversano l’Altiplano boliviano raggiungono spesso quote molto più elevate, raggiungendo circa 5.000 metri ai Geyser Sol de Mañana.

L’adattamento all’altitudine è molto soggettivo: alcune persone non avvertono particolari fastidi, mentre altre possono sentirsi più affaticate soprattutto nei primi giorni. Mal di testa, stanchezza, fiato corto, difficoltà a dormire o una maggiore sensibilità agli sforzi fisici sono alcuni dei sintomi più comuni legati al cosiddetto mal de puna (mal di montagna).
Per questo motivo è consigliabile arrivare preparati e non sottovalutare le condizioni ambientali. Mantenere un ritmo tranquillo, bere molta acqua ed evitare sforzi eccessivi nei primi giorni può aiutare il corpo ad adattarsi gradualmente.
È inoltre consigliabile trascorrere qualche giorno in quota prima di affrontare il viaggio verso il Salar, soprattutto per chi arriva direttamente da località situate a bassa altitudine.

Durante i tour organizzati è comune trovare a disposizione il mate de coca, una bevanda tradizionale dell’Altiplano spesso consumata dai viaggiatori per affrontare meglio la permanenza in quota. Inoltre, le jeep utilizzate dalle agenzie più affidabili sono generalmente equipaggiate con un kit di primo soccorso e una bombola di ossigeno per eventuali emergenze.

Cosa vedere e quanti giorni servono

A prima vista potrebbe sembrare che un tour di diversi giorni significhi trascorrere più tempo all’interno del Salar de Uyuni. In realtà non è così: indipendentemente dall’itinerario scelto, la permanenza sulla distesa salina occupa generalmente una sola giornata. La differenza tra un tour di uno, tre o quattro giorni non riguarda quindi il tempo trascorso nel salar, ma tutto ciò che si visita prima o dopo. Oggi esistono numerose varianti, con itinerari e durate differenti, ma quelli descritti di seguito rappresentano i percorsi più classici e diffusi.

Mappa dei principali itinerari per visitare il Salar de Uyuni

Schema semplificato dei principali itinerari con partenza da Uyuni, San Pedro de Atacama e Tupiza. Gli itinerari possono subire variazioni in base all’agenzia, alla stagione e alle condizioni meteorologiche.

Un giorno: il Salar de Uyuni

Le escursioni di 1 giorno partono generalmente dalla città di Uyuni intorno alle 10 del mattino e comprendono le principali attrazioni del Salar e dei suoi dintorni. L’itinerario include solitamente il Cimitero dei Treni, il villaggio di Colchani, dove viene lavorato il sale estratto dal salar, il primo hotel di sale, oggi trasformato in museo, l’Isola delle Bandiere e il Monumento al Dakar. Il resto della giornata è dedicato all’esplorazione della distesa salina, con soste per fotografie e riprese. Quando il livello d’acqua lo permette, si visita anche l’Isla Incahuasi, un’isola ricoperta da cactus giganti che emerge al centro della distesa salina e offre uno dei punti panoramici più belli sull’intero salar. Molti tour si concludono con il tramonto nel salar, uno dei momenti più suggestivi dell’intera giornata.

Alcune agenzie propongono varianti dell’itinerario, come l’osservazione del cielo stellato prima del rientro a Uyuni in tarda serata oppure tour di due giorni con pernottamento in un hotel di sale. In quest’ultimo caso non esiste un programma standard: alcuni tour prevedono l’alba nel Salar il mattino successivo con rientro a Uyuni, mentre altri includono visite aggiuntive a piccoli villaggi, siti archeologici o brevi escursioni verso l’Altiplano. Se questa opzione ti interessa, è consigliabile verificare il programma proposto da ciascuna agenzia.

Tre o quattro giorni: Altiplano e Salar de Uyuni

Da Uyuni

I tour di tre giorni con partenza da Uyuni combinano la visita del Salar con l’esplorazione dell’Altiplano boliviano meridionale.
Il primo giorno segue generalmente lo stesso itinerario dei tour in giornata, con pernottamento in un hotel di sale (quando possibile).
Il secondo giorno il viaggio prosegue verso il mirador del vulcano Ollagüe, le lagune Cañapa e Hedionda, il Deserto Siloli, l’Arbol de Piedra e la Laguna Colorada. Alcune agenzie prevedono il pernottamento in rifugi vicino alla laguna, mentre altre raggiungono già le Termas de Polques, dove è possibile pernottare.
Il terzo giorno è dedicato alla parte finale dell’itinerario, con la visita ai geyser Sol de Mañana, alle Termas de Polques, al Deserto di Salvador Dalí e alle lagune Verde e Blanca, situate ai piedi del vulcano Licancabur. Da qui il percorso prosegue verso Uyuni, generalmente passando per San Cristóbal, oppure verso la frontiera con il Cile per chi continua il viaggio fino a San Pedro de Atacama. Chi pernotta invece alle Termas de Polques visita le ultime tappe dell’itinerario, tra cui le lagune Verde e Blanca, prima del rientro o del trasferimento verso il Cile.

Da San Pedro de Atacama (Cile)

I tour di tre giorni con partenza da San Pedro de Atacama attraversano l’Altiplano in direzione del Salar de Uyuni, seguendo generalmente il percorso inverso rispetto agli itinerari con partenza da Uyuni. Tuttavia, la parte centrale del viaggio può variare in base all’agenzia scelta, con due percorsi principali che si ricongiungono prima dell’arrivo al Salar.
Il primo giorno è dedicato all’ingresso in Bolivia attraverso la frontiera di Hito Cajón e alla visita della Riserva Nazionale Eduardo Avaroa. L’itinerario include generalmente le lagune Blanca e Verde, il Deserto di Salvador Dalí, le Termas de Polques, i geyser Sol de Mañana e la Laguna Colorada. Dalla Laguna Colorada il percorso può svilupparsi in due modi: alcune agenzie proseguono verso Villa Mar, dove si trascorre la prima notte, mentre altre proseguono verso Villa Alota, visitando lungo il percorso l’Arbol de Piedra e la Laguna Hedionda.
Chi ha dormito a Villa Mar, il secondo giorno visita le formazioni rocciose della Copa del Mundo e Cammello, la Laguna Catal e il Cañón de la Anaconda, mentre chi ha dormito a Villa Alota visita luoghi come la Valle delle Rocce, il Cañón de Sora e la Laguna Negra. Entrambi gli itinerari si ricongiungono poi sul percorso principale verso San Agustín e Julaca, con pernottamento la seconda notte in un hotel di sale (quando possibile).
Il terzo giorno è dedicato alla visita del Salar de Uyuni, seguendo il classico itinerario dei tour in giornata ma in senso inverso. Partendo nelle prime ore del mattino si assiste all’alba sul salar, un’esperienza diversa dal tramonto dei tour con partenza da Uyuni, ma altrettanto suggestiva. Il tour si conclude nel primo pomeriggio con l’arrivo a Uyuni.
È possibile aggiungere un quarto giorno per il rientro a San Pedro de Atacama, con una sosta a San Cristóbal prima del pernottamento della terza notte e del trasferimento verso il Cile.

Da Tupiza

Meno frequentato rispetto agli itinerari con partenza da Uyuni e San Pedro de Atacama, il percorso da Tupiza, nel sud della Bolivia, permette di raggiungere il Salar de Uyuni in quattro giorni attraversando una parte ancora più remota dell’Altiplano boliviano. La principale differenza rispetto agli altri itinerari riguarda la prima giornata, dedicata ai paesaggi della regione di Lípez prima di ricongiungersi al percorso classico verso il Salar.
Il primo giorno il viaggio attraversa luoghi come la Quebrada de Palala, El Sillar e Ciudad del Encanto, caratterizzati da spettacolari formazioni geologiche modellate dall’erosione. Il percorso prosegue poi attraverso piccoli villaggi fino a Quetena, dove si trascorre la prima notte.
Il secondo giorno si entra nella Riserva Nazionale Eduardo Avaroa, seguendo un itinerario molto simile a quello dei tour in partenza da San Pedro de Atacama. La giornata comprende generalmente la Laguna Kollpa, le Termas de Polques, la Laguna Verde e la Laguna Blanca, il Deserto di Salvador Dalí, i geyser Sol de Mañana e la Laguna Colorada. La notte viene trascorsa in rifugi nei pressi della laguna.
Il terzo giorno il percorso continua attraverso il Deserto Siloli, con la visita all’Arbol de Piedra e ad alcune lagune come Laguna Kara, Laguna Kachi e Laguna Negra. Dopo il passaggio attraverso piccoli centri come San Agustín e Julaca, si trascorre la terza notte in un hotel di sale (quando possibile).
Il quarto giorno è dedicato alla visita del Salar de Uyuni, seguendo l’tinerario dei tour in giornata ma in senso inverso. Partendo nelle prime ore del mattino si assiste all’alba sul salar e il tour si conclude con l’arrivo a Uyuni nel primo pomeriggio.
Per chi desidera rientrare a Tupiza, alcune agenzie includono il trasferimento di ritorno da Uyuni, che dista circa tre ore di strada.

⟶ Se vuoi approfondire le caratteristiche delle principali attrazioni visitate durante questi itinerari, consulta la guida dedicata a questi luoghi.

Come organizzare la visita al Salar de Uyuni

Tour organizzato o viaggio in autonomia

Sebbene sia tecnicamente possibile visitare il Salar de Uyuni in autonomia, questa soluzione è fortemente sconsigliata. L’assenza di punti di riferimento e di segnaletica, le grandi distanze e la quasi totale mancanza di copertura telefonica rendono facile perdere l’orientamento, soprattutto all’interno del salar. Inoltre, l’altitudine, le basse temperature e le condizioni ambientali possono influire sulle capacità fisiche e sulla lucidità, rendendo ancora più importante affidarsi a chi conosce bene il territorio. Durante la stagione delle piogge la situazione diventa ancora più complessa: lo strato d’acqua rende invisibile la superficie del salar e gli ojos del salar, aperture naturali presenti in diversi punti, possono rappresentare un ulteriore rischio per chi non conosce l’area.
Per questo motivo, a meno di essere viaggiatori molto esperti, con un’adeguata preparazione e l’attrezzatura necessaria per muoversi in ambienti remoti, è consigliabile affidarsi a un’agenzia locale. Guide e autisti percorrono questi itinerari quotidianamente, conoscono il territorio e sanno affrontare le difficoltà legate all’altitudine, alle condizioni meteorologiche e allo stato delle strade.

Tour condiviso o privato

I tour possono essere condivisi o privati e differiscono non solo per il prezzo, ma anche per il livello di comfort offerto.
I tour condivisi rappresentano la soluzione più economica e prevedono generalmente sei partecipanti a bordo di una Jeep 4×4. I tour privati, invece, offrono una maggiore flessibilità e permettono di personalizzare in parte l’itinerario in base alle proprie esigenze. È comunque importante ricordare che esistono tempi di percorrenza e tappe obbligate, per cui le possibilità di modifica sono limitate.
Anche scegliendo un’opzione più confortevole, è importante partire con le giuste aspettative. Le giornate prevedono lunghi trasferimenti su strade sterrate, si attraversano aree molto remote e i servizi sono limitati. Un buon spirito di adattamento rimane quindi fondamentale, indipendentemente dalla tipologia di tour scelta.

Come scegliere un’agenzia

A parità di itinerario, i prezzi possono variare anche sensibilmente da un’agenzia all’altra.
In molti casi una tariffa più elevata corrisponde a veicoli più recenti, sistemazioni migliori e un’organizzazione più curata. Alcuni tour molto economici, ad esempio, prevedono alloggi molto essenziali, dove l’acqua corrente può essere assente e l’igiene limitata allo stretto indispensabile.
Detto questo, un prezzo più alto non è sempre sinonimo di qualità. Prima di prenotare è quindi consigliabile scegliere agenzie con esperienza e leggere con attenzione le recensioni di altri viaggiatori. È difficile valutare in anticipo aspetti come le condizioni del veicolo, l’esperienza dell’autista o la struttura in cui si pernotterà, soprattutto perché molte agenzie si appoggiano a fornitori diversi. Le esperienze di chi ha già effettuato il tour rimangono quindi uno degli strumenti più utili per orientare la scelta.

⟶ Se preferisci evitare di confrontare autonomamente numerose agenzie e vuoi affidarti a operatori locali selezionati, posso aiutarti a organizzare il tour al Salar de Uyuni più adatto al tuo viaggio. Dopo aver raccolto le informazioni sul tuo itinerario e sulle tue esigenze, mi occuperò di selezionare la soluzione che ritengo più adatta per te.

Da dove partire

Non esiste un punto di partenza migliore in assoluto. La scelta dipende da dove ci si trova prima di raggiungere il salar, dal tempo a disposizione e dal tipo di itinerario che si sta organizzando.

Se si viaggia già in Bolivia, partire da Uyuni è generalmente la soluzione più logica e pratica. Chi invece dispone di qualche giorno in più e ama i viaggi on the road può valutare anche la partenza da Tupiza. Questo itinerario attraversa aree meno frequentate e permette di scoprire paesaggi diversi rispetto al classico percorso da Uyuni, ma richiede più tempo a disposizione. A differenza però dei tour con partenza da Uyuni, quelli da Tupiza hanno una frequenza inferiore e, soprattutto in bassa stagione, potrebbero non partire tutti i giorni. Se si desidera seguire questo itinerario è quindi consigliabile prenotare in anticipo: arrivare a Tupiza senza organizzazione può significare dover attendere diversi giorni prima della partenza. Quando sono arrivata a Tupiza, ad esempio, il primo tour disponibile sarebbe partito dopo quattro giorni.

Chi invece si trova nel nord del Cile può scegliere di partire direttamente da San Pedro de Atacama. Molti viaggiatori valutano anche l’opzione di raggiungere Uyuni in autobus e iniziare il tour dalla Bolivia, ma personalmente ritengo che, nella maggior parte dei casi, se si è già a San Pedro, partire da qui sia la soluzione migliore.
Il motivo principale è logistico. Raggiungere Uyuni in autobus da San Pedro significa partire nel cuore della notte (generalmente intorno alle 3:00), affrontare circa 12 ore di viaggio e attraversare la frontiera di Ollagüe, un valico utilizzato anche dal traffico commerciale e non dedicato esclusivamente ai turisti come quello di Hito Cajón. L’arrivo a Uyuni avviene generalmente nel pomeriggio, rendendo necessario trascorrere una notte in città prima di poter iniziare il tour il giorno successivo. In pratica, si percorre una lunga tratta in autobus per poi effettuare un itinerario di tre giorni che attraversa l’Altiplano boliviano fino a tornare nuovamente verso il confine cileno.
Partendo da San Pedro de Atacama, invece, il viaggio inizia già lungo questo percorso, permettendo di attraversare l’Altiplano fin dal primo giorno ed evitando spostamenti che aggiungono tempo e complessità all’organizzazione. Raggiungere Uyuni in autobus può avere senso se si desidera effettuare esclusivamente un’escursione di un giorno al salar, ma se si hanno a disposizione più giorni, consiglio assolutamente di includere anche i paesaggi dell’Altiplano boliviano.
Dal punto di vista economico, acquistare il tour direttamente in Bolivia è generalmente un’opzione leggermente più economica. Tuttavia, la differenza di prezzo va valutata considerando anche il costo del trasferimento in autobus, la notte aggiuntiva a Uyuni prima della partenza e i pasti necessari durante l’attesa. Inoltre, nella mia esperienza, i tour con partenza da San Pedro tendono a offrire sistemazioni mediamente più confortevoli, mentre alcune agenzie che operano da Uyuni prevedono pernottamenti in rifugi molto essenziali, dove può essere necessario portare un sacco a pelo.
Per questo motivo, se ci si trova già a San Pedro de Atacama, consiglio di prenotare un tour con partenza da qui: permette di ottimizzare i tempi, attraversare l’Altiplano lungo il percorso ed evitare spostamenti aggiuntivi poco funzionali all’itinerario.

Costi e budget di viaggio

Prezzi indicativi dei tour

Il costo di un tour al Salar de Uyuni può variare molto in base al punto di partenza, alla durata e al livello di comfort incluso. I prezzi più economici corrispondono generalmente a tour condivisi con servizi essenziali, mentre opzioni più confortevoli o private possono avere costi sensibilmente superiori.
Di seguito trovi alcune fasce di prezzo indicative per tour condivisi standard:

PartenzaDurataPrezzo indicativo
Uyuni1 giorno60-100 USD
Uyuni3 giorni160-280 USD
San Pedro de Atacama3 giorni190-300 USD
San Pedro de Atacama4 giorni (con rientro in Cile)230-350 USD
Tupiza4 giorni250-350 USD

I prezzi possono variare anche in base alla stagione, all’agenzia scelta e alla disponibilità del momento. Prenotando direttamente sul posto può capitare di trovare tariffe più basse rispetto a quelle indicate, soprattutto in caso di posti disponibili all’ultimo momento.

Cosa include generalmente un tour

I servizi inclusi possono variare da un’agenzia all’altra, ma la maggior parte dei tour condivisi comprende generalmente:

  • trasporto in Jeep 4×4;
  • autista-guida (solitamente in lingua spagnola);
  • carburante e spostamenti previsti dall’itinerario;
  • tutti i pasti durante il tour;
  • pernottamenti nelle strutture previste;
  • acqua e bevande durante i pasti;
  • nel caso dei tour da San Pedro de Atacama, trasferimento fino alla frontiera cileno-boliviana (da verificare sempre).

Alcune agenzie includono inoltre servizi aggiuntivi, inclusi nel prezzo o disponibili con un costo extra, che possono incidere sul livello di comfort e sicurezza del viaggio, come: acqua calda nelle strutture dove si pernotta; connessione Wi-Fi negli alloggi; bombola di ossigeno e kit di primo soccorso a bordo del veicolo; pasti per esigenze alimentari particolari.

Spese extra da considerare

La maggior parte dei tour condivisi NON include alcune spese che devono essere considerate nel budget finale. Tra queste rientrano:

  • ingressi alle attrazioni previste dall’itinerario (per un totale indicativo di 210 BOB, a seconda del percorso scelto);
  • bevande al di fuori dei pasti;
  • eventuale sistemazione in camera privata;
  • eventuale guida in inglese o in altre lingue;
  • asciugamani e articoli personali;
  • stivali di gomma durante la stagione delle piogge;
  • eventuale sacco a pelo (richiesto solo da alcune agenzie o per alcune tipologie di alloggio);
  • utilizzo dei bagni lungo il percorso;
  • souvenir e mance.

Alcuni servizi, come la camera privata, la guida in altre lingue, il noleggio di asciugamani, stivali o sacco a pelo, possono essere disponibili come extra presso alcune agenzie. È quindi consigliabile verificare sempre cosa è incluso nella tariffa scelta e quali servizi possono essere aggiunti, perché non tutte le agenzie offrono le stesse possibilità.

Informazioni utili prima della partenza

A chi è sconsigliato

L’altitudine, il clima rigido e le condizioni del viaggio rendono questa esperienza non adatta a tutti. È generalmente sconsigliata ai bambini sotto i 6 anni, alle persone sopra i 70 anni, a chi soffre di patologie cardiovascolari o respiratorie e a chi presenta importanti difficoltà motorie. Ogni situazione va comunque valutata individualmente in base alle proprie condizioni fisiche e all’abitudine alla quota. In caso di dubbi o condizioni di salute particolari, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico prima della partenza.
Nei tour di più giorni è inoltre importante tenere presente che si percorrono lunghe distanze su strade sterrate, si attraversano aree molto remote e i servizi disponibili sono limitati. Per vivere al meglio l’esperienza è quindi necessario avere un buon spirito di adattamento.

Cosa portare e come organizzare i bagagli

Le condizioni meteo del Salar de Uyuni e dell’Altiplano boliviano possono cambiare rapidamente nel corso della giornata. A causa dell’altitudine, le temperature sono spesso rigide al mattino presto e dopo il tramonto, anche durante l’estate australe. Nei mesi estivi le minime si aggirano intorno ai 5 °C, mentre in inverno possono scendere fino a -15/-20 °C. Anche il vento può essere particolarmente intenso. Per questo motivo è consigliabile vestirsi sempre a strati e portare indumenti caldi, oltre a scarpe da trekking o comunque scarpe comode e adatte a camminare su terreni sterrati.
Tra gli oggetti indispensabili ci sono poi crema solare, occhiali da sole, cappello e burrocacao. A queste altitudini il sole è particolarmente intenso e, nel salar, la luce riflessa dal sale aumenta ulteriormente l’esposizione ai raggi UV.
Se l’itinerario prevede una sosta alle Termas de Polques, non dimenticare costume e asciugamano. È inoltre consigliabile partire con una quantità di acqua sufficiente almeno per il primo giorno e qualche snack; successivamente sarà possibile acquistare acqua e altri generi alimentari lungo il percorso.
Lungo il percorso i servizi igienici sono pochi e spesso molto essenziali. In alcune aree più remote dell’Altiplano potrebbe essere necessario utilizzare il cosiddetto “bagno Inca”, cioè la natura. Per questo motivo è sempre utile portare anche carta igienica e tutto l’occorrente per le proprie esigenze.
Durante il viaggio le possibilità di ricaricare telefoni, fotocamere e altri dispositivi elettronici sono piuttosto limitate. Inoltre, il freddo e l’altitudine possono ridurre sensibilmente la durata delle batterie. Per questo motivo è consigliabile portare almeno un power bank già carico. Negli alloggi sono generalmente disponibili prese elettriche di tipo A e C, quindi non è necessario un adattatore per la maggior parte dei dispositivi europei.
È possibile portare un drone, ma il suo utilizzo non è consentito all’interno delle aree protette, come la Reserva Nacional de Fauna Andina Eduardo Avaroa. Nel Salar de Uyuni, invece, è generalmente permesso, purché si rispettino le indicazioni del conduttore e le condizioni del momento, in particolare vento e presenza di polvere.

Durante i tour di più giorni, i bagagli vengono trasportati sul tetto della Jeep e sono generalmente accessibili solo la sera all’arrivo negli alloggi. Per questo motivo è utile organizzare i bagagli in due parti: uno zaino da tenere sempre con sé durante la giornata, contenente tutto il necessario (acqua, crema solare, macchina fotografica, farmaci, ecc.), e un bagaglio principale con i cambi, gli asciugamani e tutto ciò che servirà soltanto una volta arrivati agli alloggi.

Documenti e assicurazione

Per entrare in Bolivia è necessario un passaporto con validità residua di almeno sei mesi. Per i cittadini della maggior parte dei Paesi europei non è richiesto il visto turistico per entrare in Bolivia. Tuttavia, i requisiti di ingresso possono cambiare e alcune nazionalità sono soggette a regole diverse. Prima della partenza è quindi sempre consigliabile verificare la normativa aggiornata in base al proprio Paese.
Se il tour parte da San Pedro de Atacama, è inoltre fondamentale conservare il documento rilasciato dalla Policía de Investigaciones (PDI) al momento dell’ingresso in Cile, poiché dovrà essere consegnato alla frontiera durante le procedure di uscita dal Paese.
Per l’ingresso in Bolivia è inoltre necessario compilare il Formulario 250. Nella maggior parte dei casi sarà l’agenzia a fornire tutte le indicazioni necessarie per la compilazione, ma è sempre consigliabile verificare questa procedura prima della partenza.
I tour includono generalmente solo l’assicurazione obbligatoria del veicolo, che copre solo le spese mediche derivanti da eventuali incidenti durante il trasporto. Per tutte le altre esigenze, come cancellazioni, ritardi, smarrimento del bagaglio o altri imprevisti, è consigliabile stipulare un’assicurazione di viaggio personale prima della partenza.

Soldi

Durante il tour è fondamentale avere contanti in valuta locale, ossia in bolivianos (BOB), soprattutto per pagare ingressi alle attrazioni, bevande, servizi igienici, piccoli acquisti o eventuali spese extra. Nell’Altiplano boliviano le possibilità di prelevare o cambiare denaro sono praticamente assenti, quindi è necessario organizzarsi prima della partenza.
Se ci si trova già in Bolivia, è consigliabile procurarsi i bolivianos nelle principali città come Uyuni, La Paz, Sucre o Potosí. In generale, nel Paese il cambio di contanti offre spesso condizioni più vantaggiose rispetto ai prelievi con carta, quindi chi prosegue il viaggio in Bolivia può valutare di portare una quantità sufficiente di contanti per ridurre le commissioni. Se invece si parte da San Pedro de Atacama, è possibile cambiare pesos cileni o altre valute prima del tour nelle case di cambio presenti in paese.
In Bolivia è possibile cambiare diverse valute, tra cui euro, dollari statunitensi, pesos cileni e altre valute sudamericane. Le carte di pagamento, invece, non sono accettate ovunque, soprattutto nelle zone meno turistiche, quindi è consigliabile non fare affidamento esclusivamente sui pagamenti elettronici. Inoltre, alcune agenzie applicano tariffe più convenienti in caso di pagamento dei tour in contanti, quindi può essere utile informarsi anche su questa possibilità prima della prenotazione.

⟶ Per maggiori informazioni sulla gestione dei soldi durante un viaggio in Sud America, comprese carte, prelievi e cambio valuta, consulta la guida dedicata.

Connessione

Durante i tour il segnale telefonico e la connessione internet sono praticamente assenti, a causa delle aree remote attraversate e della mancanza di copertura telefonica, sopratutto nell’Altiplano boliviano.
Gli unici momenti in cui potrebbe essere possibile collegarsi sono gli arrivi negli alloggi, dove alcune strutture offrono il Wi-Fi. Tuttavia, la connessione può essere lenta, instabile o non sempre disponibile, soprattutto nelle zone più isolate.
Per cui se ad esempio parti e ritorni a San Pedro de Atacama, non è necessario acquistare una SIM boliviana. Se invece il tuo viaggio prosegue in Bolivia puoi valutare di acquistare una una eSIM o SIM locale una volta arrivato a Uyuni.
Questa temporanea disconnessione fa parte dell’esperienza di viaggio: per alcuni giorni si attraversano paesaggi completamente isolati, lontani dalle infrastrutture e dalla connessione costante della vita quotidiana.

Il Salar de Uyuni è una destinazione straordinaria, ma per essere apprezzata al meglio richiede adattabilità e consapevolezza delle condizioni che si incontreranno lungo il percorso. Distanze elevate, altitudine, strade sterrate e servizi limitati fanno parte dell’esperienza. Prepararsi in anticipo, organizzare il viaggio in modo consapevole e partire con le giuste aspettative permette di vivere questo viaggio al meglio.

È inoltre importante ricordare che si tratta di un ambiente naturale soggetto a condizioni variabili: alcuni fenomeni, come l’effetto specchio del salar durante la stagione delle piogge, dipendono completamente dalle condizioni meteorologiche del momento e non possono essere garantiti. Allo stesso modo, pioggia, vento o condizioni delle strade possono comportare modifiche all’itinerario.

Se oltre al Salar de Uyuni hai bisogno di aiuto per pianificare il tuo itinerario, posso aiutarti a costruire un viaggio su misura o offrirti una consulenza personalizzata in base alle tue esigenze.

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